Nei dintorni….

La Sicilia sconosciuta…Itinerari insoliti e curiosi.*

 

Comiso 

città teatro in provincia di Ragusa, fatta di bianco calcare e scenograficamente distesa tra gli Iblei e il mare. Paese popolato di artisti, poeti e scrittori. Già la stessa planimetria urbana, così mossa e pittoresca, nel suo intreccio di saliscendi e gradoni disposti tra monti e piano, appare come uno scenario già pronto, offerto alle sorprese e alle peripezie dello spettacolo: strade affondate e prigioniere fra ballatoi giganteschi;  viuzze che riversano i loro ruscelli di scale fin sul Corso principale; piazze dal profilo avventuroso e vivace; vie e piazze tutte sembrano proporsi come fondali e quinte ideali per i quotidiani mimiambi della vita cittadina...

 

Chiaramonte Gulfi

a oltre seicento metri di altitudine, quando non è incappuciata dalle basse nuvolaglie, ha bella vista sulla piana che da Vittoria corre verso Gela e sui frastagliati dorsali dei monti Erei e Iblei. In passato il paese fu abitato esclusivamente da allevatori di maiali che è diventato la sua specialità culinaria, celebri le gelatine e le costate ripiene, le salsicce e il salame.

 

 

Scicli

città armoniosamente adagiata in una conca tra rocciosi rilievi, è visione seducente, sia che si arrivi dal mare, da Donnalucata 8 km, sia che la si avvisti provenendo dall’interno, da Modica 10 km. Cosi come Ragusa Ibla, Scicli fu quasi del tutto distrutta dal terremoto del 1693, e dalle rovine risorse più bella e carica di forme barocche.

 

Modica

a circa 20 minuti di strada da Ragusa, è una delle città più scenografiche della Sicilia. L’hanno chiamata “città di merletto” per i suoi ricami barocchi, ma Modica è anche, nella sua parte vecchia addossata a un ripido sperone, un suggestivo presepe.

Questa come Ragusa Ibla è cittadina ideale per chi ama lo scenografico in architettura. L’apparire della chiesa di San Giorgio, maestosamente svettante su una spettacolare scalinata composta da 250 gradini, costituisce un’emozionante visione.

Vagare per i suoi vicoli, qua e là impreziositi da aggettanti decori e ferri battuti, e ancora pavimentati con i basolati adatti ai carretti, procura piaceri visivi che non si dimenticano

 

 

 

Ispica

I Monti Iblei sono attraversati, in senso perpendicolare alla costa, da sinuose fenditure, veri e propri canyon creati dalle lenti erosioni, nel cui fondo scorrono, quando possono, torrenti e ruscelli. La visione di questi irregolari tagli nella roccia, chiamati “cave”, è quanto mai suggestiva. La natura vi appare selvaggia e aspra, così come gli antichissimi abituri. Cava d’Ispica insieme alla necropoli di Pantalica è la più importante. Si estende per circa tredici chilometri tra Modica e Ispica. Ricca di abitazioni troglodite, di necropoli, di santuari bizantini e abituri risalenti al medioevo, Cava d’Ispica invita a una passeggiata tra le piu istruttive della provincia di Ragusa

 

 

 

* tratto da "Sicilia Sconosciuta" di Matteo Collura.

A Casa Di Grazia a Ragusa Ibla
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